FdC 90 – L’esigenza di mettersi in ascolto… di Paolo Orlandini

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Mi trovo, su impulso di Padre Armando, a scrivere le mie impressioni in merito ai primi 2 incontri del corso degli EVO 1, a cui sto partecipando con grande interesse e voglia di crescere nella mia spiritualità, sperando e a Dio piacendo, di riuscire a portare i frutti che il Signore si aspetta da me.

La premessa necessaria….:

Pur definendomi un “praticante”, non avevo mai partecipato a incontri di approfondimento o percorsi formativi di questo genere e, sinceramente, non pensavo di averne tempo/volontà preso com’ero da me stesso…. Le cose sono cambiate circa 3 mesi e mezzo fa, quando si è verificata una frattura esistenziale profonda nella mia vita che è totalmente cambiata a seguito di questo evento e che mi ha messo davanti all’esperienza della morte (di cui ho finalmente riconosciuto il significato). Da quel momento e dopo molto tempo, ho iniziato a (ri)vedere le cose di questo mondo sotto un altro aspetto, vederle cioè alla luce di Colui che le ha create, potendo sperimentare come in effetti si riesce a percepire di più la Sua presenza/amore proprio nei momenti di buio dell’esistenza, in cui sei tu di fronte al tuo dolore e alla tua condizione di annientamento.  

A questo punto è iniziato a crescere dentro di me qualcosa di particolare e intenso che mi sta spingendo a cercare di impegnarmi per capire e approfondire, in altri termini sto sentendo in modo perentorio l’esigenza di “mettermi in ascolto”; come accennato alla mia guida nell’occasione del primo incontro avuto, vorrei cercare di essere da ora in avanti la “Maria” di Betania, visto che fino ad oggi sono stato la “Marta”. 

Dalla prima impressione che ho avuto, penso proprio che il percorso sia adatto a me e, quindi, a chi è nella mia stessa condizione e sente l’esigenza di “mettersi in ascolto”. Gli appuntamenti quotidiani con la preghiera meditata e la riflessione stanno diventando appuntamenti irrinunciabili di cui sento il bisogno (prima ero spesso distratto durante le preghiere) e confido che alla fine del percorso avrò acquisito una maggiore consapevolezza di me e delle modalità in cui il Signore, per mezzo dello Spirito, vuole che io mi impegni per mettere a frutto la mia piccola quota di talenti, sperando e pregando di fare sempre passi avanti verso di Lui, che è la nostra meta e che sta già facendomi sentire il calore del suo AMORE.

Paolo Orlandini