FdC 89 – Un dono da afferrare al volo… di Micaela Merlino

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Il “Corso Teorico-Pratico di Direzione e Discernimento Spirituale”: un dono da “afferrare al volo”.

Martedì 24 Ottobre presso la Casa di Spiritualità “Beato Pio Bruno Lanteri” a San Vittorino Romano si è svolto il primo incontro del primo anno relativo al “Corso Teorico-Pratico di Direzione e Discernimento Spirituale”, curato e tenuto da P. Armando Santoro omv. Venuta a conoscenza della Scuola di Spiritualità, ho deciso di iniziare a frequentare il percorso di discernimento spirituale come approfondimento della mia esperienza di crescita nella fede, cominciato anni or sono. L’ambiente mi ha subito trasmesso una sensazione di raccolta serenità, mi ha fatto piacere incontrare altre persone per condividere questa esperienza, e la conoscenza di persona di P. Armando ha confermato la sensazione della sua spontanea e fraterna accoglienza, che già avevo avuto durante i nostri contatti informativi per e-mail. 

P. Armando Santoro, Oblato di Maria Vergine, ha una solida formazione nel campo della spiritualità cristiana avendo conseguito un Dottorato in Teologia Spirituale con il massimo dei voti e cum laude presso la “Pontificia Università Gregoriana” di Roma, discutendo una tesi sulla spiritualità del Beato Pio Bruno Lanteri, fondatore dell’Ordine degli “Oblati di Maria Vergine”. 

La “Scuola Teorico-Pratica di Direzione e Discernimento Spirituale Beato Pio Bruno Lanteri” è accreditata dall’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma, ed ha come scopo la formazione di persone in grado di svolgere un servizio caritativo di Guide Spirituali e di Direttori di Esercizi Spirituali Ignaziani, cioè relativi alla preziosa eredità spirituale lasciata da quel grande Santo che è Ignazio di Loyola. Si articola in tre anni proponendo ai partecipanti un cammino progressivo di comprensione, studio, riflessione e maturazione spirituale, costruendo insomma le fondamenta sopra le quali erigere un rinnovato e più profondo rapporto personale con Dio Trinità, nella prospettiva di condividere poi questa esperienza trasmettendola ad altre persone. Uno studio serio ha sempre necessità di tempo per poter permettere ai contenuti trattati durante le lezioni di sedimentarsi nell’animo, e di prendervi stabile dimora. Proprio per questo motivo ogni anno sono proposti otto incontri, uno al mese da Ottobre a Maggio, e durante il corso triennale i partecipanti sono anche invitati a partecipare almeno a due corsi intensivi di Esercizi Spirituali, per “mettere in pratica” ciò che è stato appreso durante le lezioni. Ognuna di esse si compone di una parte relativa alle istruzioni date dal docente, e di una parte, altrettanto importante, riservata alla riflessione spirituale personale, che poi viene condivisa con gli altri partecipanti in un clima di fraterna amicizia e di collaborazione. 

Durante la prima lezione il Prof. Santoro ha tracciato in sintesi le componenti fondamentali della Spiritualità Cristiana, tra tutte avendo un posto di rilievo l’azione dello Spirito Santo donato da Dio Padre a Cristo, e da Cristo Risorto a tutti i battezzati, in ogni tempo e in ogni luogo. Si comprende, perciò, che l’azione dello Spirito Santo può variare e di fatto varia da persona a persona, perché Dio elargisce vocazioni diverse a seconda delle differenti persone, chiedendo a ciascuna di mettere a frutto i talenti personali e le sue peculiari risorse. Si può dire che lo Spirito Santo in un certo modo si adegui alla natura umana e psicologica di ogni battezzato, anzi si insinui nel singolo processo umano elargendo gli “abiti spirituali” che caratterizzano la vita di fede. Il docente ha proseguito illustrando la natura e il significato dell’orazione cristiana, riferendosi dapprima alla efficace definizione contenuta nel “Catechismo della Chiesa Cattolica” (n° 2258 e seguenti): “L’orazione è una relazione viva e personale con il Dio vivo e vero”, chiarendo poi un dato fondamentale, cioè che questo rapporto è una relazione d’amore interpersonale. Tale rapporto necessita da parte del cristiano di un vero atto di contrizione, perché a causa dei peccati l’essere umano è sempre bisognoso della misericordia di Dio per potersi riconciliare con Lui. La preghiera, però, non deve essere occasionale, ma tutta l’esistenza del cristiano dovrebbe diventare una “vita di preghiera”, una relazione stabile con Dio in Cristo e nello Spirito Santo. L’importanza della preghiera cristiana, di cui S. Ignazio di Loyola è stato ed è grande maestro, nasce dal fatto che Dio stesso ci ha afferrato nel Battesimo e ci ha trapiantato nel Corpo Mistico di Cristo, perciò noi preghiamo in Cristo, cioè in Dio che è in noi. Infatti è nel Battesimo che, fatti cristiani, riceviamo i sommi doni delle tre Virtù Teologali che ci permettono di relazionarci a Dio Trinità. Si vede, dunque, la grande importanza che Dio stesso riconosce ad ogni persona quale sua creatura, perché le tre Virtù Teologali ricevute nel Battesimo diventano atti della volontà umana con i quali accogliamo Cristo nostro Salvatore, e che ci guidano lungo la strada della perfetta conformazione a Lui. Si è poi dato spazio all’illustrazione dell’importanza dell’Atto di Fede del cristiano, nella comprensione che la vita di ogni persona ha grande importanza per Dio che ama dall’eternità e che ha inviato il suo Figlio per riscattarci dal peccato. La fede accoglie lo Spirito Santo che Dio dona oggi a ciascun cristiano. Poi Padre Armando ha parlato anche delle altre due Virtù Teologali, la Speranza  e la Carità. Riferendosi alla prima ha messo in rilievo l’aspetto fiduciario che la fede deve avere, mentre in relazione alla seconda ha sottolineato la necessità di accogliere Dio con amore  (credere in Lui), e abbeverandosi alla fonte inesauribile del Suo amore, essere sempre capaci di amare. 

Nella seconda parte della lezione il docente ha invece illustrato le caratteristiche fondamentali degli Esercizi Spirituali Ignaziani, che costituiscono un cammino personale guidato alla luce della Parola di Dio. Fondamentale è stato il riferimento a S. Ignazio di Loyola, alla sua particolare vicenda biografica di trasformazione da uomo peccatore a persona che si donò completamente a Dio. Egli capì che il suo cammino di conversione, le riflessioni fatte e le esperienze vissute dovevano essere condivise con altri, anzi con tutti i cristiani, per aiutarli a cercare con successo la via che porta all’incontro con Dio. Il prof. Santoro propone di recuperare la vera modalità spirituale degli Esercizi Ignaziani, che purtroppo a volte vengono proposti in maniere che poco hanno a che fare con l’originale esperienza del Santo. La metodologia di studio è molto articolata e si basa su alcune componenti fondamentali:  lo studio testuale del libro degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio; l’approfondimento dell’Autobiografia e delle Lettere scritte dal Santo; la riflessione guidata; la meditazione personale. Nel corso della prima lezione il docente ha illustrato la definizione di Esercizi Spirituali secondo quanto ha scritto S. Ignazio: ogni modo di esaminare la coscienza, di pregare  e di disporre l’anima a liberarsi di tutti gli affetti disordinati, per accingersi, ormai purificati, a cercare e trovare la volontà divina nell’organizzazione della propria vita, a vantaggio della salvezza dell’anima. 

Si è parlato anche della struttura globale degli Esercizi, del loro scopo e dei destinatari. Intensa è stata l’esperienza spirituale che ho sperimentato nella mezz’ora di raccoglimento personale nella Cappella, e molto interessante è stato poi condividere con gli altri le mie riflessioni. Credo che questo corso costituisce un dono prezioso, offerto dallo Spirito Santo a tutti coloro che vogliono maturare una profonda esperienza di rapporto con Dio. Un dono da “afferrare al volo” e da coltivare con impegno e costanza. Essendo appena incominciato, è ancora possibile parteciparvi ascoltando le registrazioni delle lezioni. Gli interessati possono prendere visione del calendario degli altri incontri sul sito web www.casalanteri.it, e contattare Padre Armando che saprà fornire tutte le altre informazioni utili.

Micaela Merlino