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Ho vissuto i nove giorni degli esercizi spirituali “stile ignaziano” presso la Casa di Spiritualità del Santuario di San Vittorino con una particolare gioia spirituale perché ho avuto modo di pregare veramente e di incontrare il Signore nella Liturgia, nella Scrittura e nel Sacramento dell’Eucaristia. Cosa c’è di più bello per un sacerdote stare davanti a Gesù Eucaristia, tenerlo sul cuore, nel cuore e guardare il mondo con i suoi occhi? Certo per fare questo oggi penso che sia particolarmente importante cercare di uscire dal mondo e il modo più valido è quello di isolarsi staccando il telefonino. È una grazia anche questa, ti sembra quasi di non esistere e invece riscopri Dio in modo forte, ti attendeva da tanto tempo in modo assoluto direi, tutto solo per te. Il sacerdote, P. Armando, direttore degli Esercizi, non voglio farne un elogio, è di una discrezione e di una sensibilità straordinarie. Si sente che è un tecnico del confessionale e della Teologia Spirituale. Ma questo è corroborato dal contatto con le anime e anche da una preghiera personale molto intensa che gli dà una particolare “unzione” spirituale. Poi il luogo è particolarmente bello: il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, le Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima, la campagna romana con uno spazio sconfinato per pregare, passeggiare, la biblioteca di spiritualità, la struttura molto accogliente, (la cucina romana…), la condivisione la sera dopo cena che ti apre il cuore al dialogo fraterno sacerdotale. Io inviterei tanti a fare questa esperienza, rigenera molto, è una grazia speciale e di questo con voi voglio ringraziare il Signore e tutti quelli che l’hanno mediata e pregato per me. Anche io prego per voi.
Don Luigi Mazzone |